Sappiamo tutti quanto sia frustrante a volte lavorare in azienda. Lo scenario tipico è il seguente:

il tuo capo è un tizio che non saprebbe fare una o con un bicchiere se parliamo di roba tecnica. Magari è bravissimo a vendere o a fare altre “cose da imprenditore”, ma di tecnicismi non se ne parla. Ormai ti sei rassegnato che in qualche modo sia anche giusto così, che il mondo è così e nessuno riuscirà mai a cambiare questa cosa, che è un fatto.

Dico bene? Forse non è detta l’ultima parola.. ma la soluzione potrebbe NON piacerti.

Qual è questa soluzione?

“Diventare il miglior leader che puoi essere, una persona che ispiri fiducia e che sia seguito dagli altri: colleghi, manager, il CEO e diventa più affidabile che puoi, dimostrando con i numeri e non a chiacchiere che quello che dici è davvero come dici tu e che facendo come dici tu, si ottengono i risultati.”

Non è facile, vero? Già solo leggendola, questa frase, si rimane basiti dalla quantità di lavoro che c’è dietro.

  • come faccio a diventare un leader?
  • cosa vuol dire leader?
  • come faccio a farmi seguire dagli altri?
  • seguito dal CEO? pensa di sapere tutto lui!
  • numeri? quali numeri?
  • di che tipo di risultati stiamo parlando?

Ognuna di queste domande, nasconde al suo interno una quantità di sotto task incredibilmente ampia. Queste sono le domande che forse ti stai ponendo, se stai seriamente prendendo in considerazione di diventare il leader tecnico nella tua azienda.

Essere leader (tecnici) non significa solo saperne tanto di tecnicismi. Anzi, sai una cosa? Tutti i leader che conosco che ricoprono i ruoli più alti nella tecnologia NON sono i più bravi con la tecnologia. Anzi, a volte ne sanno addirittura poco, non si aggiornano da anni e le loro skill sono ferme allo sviluppo con S400.

Infatti le qualità che definiscono un leader tecnico sono pressoché le stesse che definiscono un leader, in generale. Qualità come:

  • saper “trascinare” gli altri
  • dare il buon esempio
  • essere autorevoli

L’ingrediente segreto

Sappi una cosa: scoprire questo ingrediente non significa nulla, senza la parte successiva. È, davvero, totalmente inutile da solo. Infatti tu starai pensando che sia una cosa pazzesca, una tecnica segreta di hokuto per diventare il miglior leader e “spaccare”. Davvero, ne sei convinto?

L’ingrediente segreto è… la ripetizione.

Si ok, ma che vuol dire? e poi, la ripetizione di che cosa?

La ripetizione del giusto metodo, perseverando nel tempo. Purtroppo siamo abituati a credere a cose tipo:

  • per fare la cosa X ci vuole talento
  • per fare la cosa Y bisogna essere portati
  • per fare la cosa Z devi essere un mezzo genio
  • bisogna avere culo

Sono tutte cose che siamo portati a pensare perché siamo abituati a vedere developer che SEMBRANO talenti innati, SEMBRANO dei mezzi geni e SEMBRA che non facciano fatica a fare quello che fanno così bene.

“È un genio della programmazione”.. “è una bestia con (inserisci qui il nome di un linguaggio di programmazione che vuoi tu)”

Sono tutte frasi fatte, che non hanno un fondamento scientifico. Ricordi i punti che abbiamo evidenziato prima? Analizziamoli uno per uno.

1. come faccio a diventare un leader?

Un leader è una persona che, prima di ogni altra cosa, ha l’autorevolezza per:

  • dire qualcosa
  • essere ascoltato
  • poter influenzare le persone “sotto di lui”
  • poter influenzare le persone “sopra di lui”

Per ottenere questo risultato, indovina un po’? Bisogna sbagliare. Non si diventa leader dall’oggi al domani, ma solo imparando e mettendo a frutto gli insegnamenti che impariamo dai nostri errori. Ci sono infatti tre tipi di persone, che messi di fronte alla stessa situazione di base, ottengono risultati nel lungo periodo completamente diversi:

  • le persone che non vogliono sbagliare
  • le persone che sbagliano e non si fermano mai a riflettere sul perché è capitato quel determinato errore, quella determinata situazione spiacevole
  • le persone che sbagliano, ma che si ritagliano dei momenti per comprendere, ascoltare, tratte delle conclusioni e ci riprovano, cercando di evitare di fare gli stessi identici errori.

I leader sono persone normali, che nel tempo hanno perseverato, cercando di non fare troppe volte gli stessi errori e di imparare cose nuove.

2. cosa vuol dire leader?

Abbiamo quindi visto cosa è un leader. Ma leader vuol dire anche formarsi continuamente. Esiste un detto che recita più o meno cosi:

“o ti formi, o ti fermi”

Beh, molte persone, che ho visto con i miei occhi, si sono fermate. Magari hanno continuato a formarsi dal punto di vista tecnico: l’ultimo linguaggio, l’ultimo framework, la più recente tecnica CSS. Ma non hanno mai fatto un passettino in avanti cercando di migliorare altri aspetti, come:

  • la loro psicologia interna
  • il rapporto con gli altri
  • le relazioni con persone che non siano sviluppatori, ma che lavorano in ambiti diversi dal tuo

In altri ambiti questa viene chiamata anche “zona di comfort”. Cerca di uscire dalla tua zona di comfort. Non sarà facile ne piacevole, ma è una cosa che va fatta. I programmatori in particolare sono molto introversi, chiusi nel loro mondo. Cerca di ampliare i tuoi punti di vista uscendo dal tuo guscio.

3. come faccio a farmi seguire dagli altri?

Le altre persone, cominceranno a seguirti nel momento in cui sarai sincero e trasparente con loro. Le persone dal punto di vista emozionale sono estremamente sensibili. Si accorgono con facilità se hai l’abitudine di mentire (anche se su piccole cose) o se parli di argomenti che in realtà non padroneggi. La leadership è prima di tutto trasparenza e gestione delle emozioni.

4. seguito dal CEO? pensa di sapere tutto lui!

Il tuo CEO, tendenzialmente è una persona che si è fatta da solo. Ha una forte autostima e quello che cerca costantemente di non fare è: sbagliare. Oltre ad aver sicuramente investito molto del suo tempo, della sua energia e del suo patrimonio nella costruzione della sua azienda, ha il terrore di sbagliare e di non riuscire a pagare gli stipendi dei suoi dipendenti, come puoi essere tu, il prossimo mese.

Per questo motivo il CEO più di altri ha bisogno di leader, di persone di cui potersi fidare e che può seguire nel caso di decisoni importanti. Nel tuo caso, quando si tratta di decisioni legate alla tecnologia, che spesso coincidono con passaggi chiave per l’azienda, scelte che ne influenzano e modificano il futuro. Non ti senti un po’ di pressione addosso, ora che sei cosciente di questo e che sarà il tuo lavoro, se diventerai capo della tecnologia di un’azienda? 🙂

5. numeri? quali numeri?

Quali numeri non è importante. La cosa fondamentale da capire è che se vuoi dimostrare qualcosa, devi portare in numeri. Se vogliamo vedere la cosa da un’altro punto di vista, considera che di solito quando siamo in disaccordo con qualcuno, semplicemente abbiamo un’opionione diversa dalla sua e riteniamo che la nostra sia più valida.

Meglio PHP o Ruby?
Meglio scegliere Magento o Prestashop?

Porta i numeri. Per avere “ragione” devi avere dgli obiettivi. Ad esempio, è meglo Magento o Prestashop in base a cosa? a quanto guadagnano gli sviluppatori? a quanto è veloce il CMS?

Darti degli obiettivi misurabili e poi misurarli è fondamentale per decidere cosa è meglio, sia anche decidere che framework JavaScript utilizzare.

6. di che tipo di risultati stiamo parlando?

Di risultati misurabili. Non importa nemmeno il tipo di risultati, in questo ragionamento. Importa solo che i risultati siano misurabili e che le cose siano ripetibili nel tempo. Se sono ripetibili, allora esiste un metodo scientifico dietro, altrimenti è solo l’opinione di una persona contro l’opinione di un’altra.

Quindi ricorda: l’ingrediente segreto è la costanza. Per avere costanza e ottenere risultati devi avere un metodo. Per avere un metodo, dovresti rivolgerti a chi quei risultati già li ha ottenuti.

Sono stato due volte CTO di importanti aziende (un’azienda del food che esporta in tutto il mondo e una considerata tra le migliori dieci startup italiane, nel 2015).

Adesso sono a capo di un’intero ramo d’azienda di una società che si occupa di eCommerce e sto creando un’altra azienda, nello stesso settore ma con focalizzazione sul settore dell’arredamento e del design.

Quindi se hai qualche domanda o vuoi sapere semplicemente da dove iniziare, ti invito a cliccare su “Contattami” adesso e fare la tua domanda. Nonostante gli impegni, troverò un po’ di tempo per risponderti in maniera adeguata.