Esiste una vera e propria scala, che forse non conosci, che, semplicemente, si basa sul tipo di piattaforma e-commerce che usi per sviluppare e che determina con certezza matematica quanto guadagnerai nel corso della tua carriera.

Vi sono delle grosse differenze tra i compensi che puoi ottenere come freelance o creando un’agenzia rispetto al fare il dipendente, però la scala è vera sempre in tutte le condizioni.

1. ✅ Sul gradino più basso della scala, ovvero dove guadagnerai di meno in quanto developer, vi sono le piattaforme SaaS, ovvero servizi in cloud che puoi attivare con un click.

È il caso ad esempio di Shopify che permette di realizzare con due click un sito e-commerce. Esistono inoltre numerosi plugin che permettono di interfacciare la piattaforma con numerose piattaforme terze, come gestionali e software di email marketing.

Se sei in questa situazione e riesci comunque a guadagnare bene, in realtà non sei uno sviluppatore, ma sei il cosìdetto “enabler”, ovvero quella figura che aiuta le aziende ad andare online tecnologicamente parlando e quindi si rivolge alle aziende che sono “ignoranti” in materia e che pagano per servizi di livello abbastanza basso. Quindi in tal caso, il tuo lavoro NON è quello di sviluppare codice.

Questa situazione va bene se sei un enabler, ma come sviluppatore verrai pagato invece pochissimo, se ad esempio lavori su queste piattaforme per altre agenzie, perché si tratta di fare davvero due click in un pannello di controllo ed hai il sito pronto.

Se ti piace lo sviluppo, questo gradino NON fa per te, a meno che non sei colui che possiede la piattaforma oppure, un bel po’ sotto a livello di compensi, colui che sviluppa plugin e li vende, ed in tal caso potresti anche guadagnare belle cifre, ma di certo non realizzando siti e-commerce, quindi, bensì realizzando un tuo prodotto.

2. ✅ Sul secondo gradino vi sono quelle piattaforme che non sono SaaS, ma sono davvero talmente semplici da installare e configurare che aprire un sito e-commerce, nel senso di installare il CMS, è roba da principianti.

In questa casistica rientrano tutte le versioni base di wordpress “installo un tema e inizio a vendere”.

Chiaramente anche con WordPress si possono realizzare progetti di un certo valore, io stesso ogni tanto ne faccio qualcuno, tuttavia se sei in questa fascia, il consiglio è di cercare di innalzarti perché sei a rischio “disintermediazione”, ovvero quel rischio che implica che un software più o meno automatizzato ti faccia le scarpe.

Conosci Divi ed Elementor?

Sono due visual composer estremamente evoluti che di fatto permettono di personalizzare anche graficamente un sito e-commerce in quasi tutte le sue componenti. Presto arriveranno a permettere modifiche grafiche e personalizzazioni estreme ovunque e a quel punto sarai praticamente spacciato.

Sei molto a rischio come developer, perché di fatto stai per essere rimpiazzato e se non ti sei già focalizzato su progetti WordPress di alto livello, il tuo conto in banca sarà presto in rosso ed a breve potrai andare a distribuire le bibite allo stadio come faceva Di Maio.

3. ✅ Sul terzo gradino cominciamo a ragionare e seriamente e se ti trovi qui, ti stai costruendo un futuro dalle basi solide.

In questa categoria rientra sicuramente Magento, perché la chiave per essere dei frontend developer ben pagati è quella di specializzarsi in CMS e piattaforma che sono difficili da usare in tutti i sensi.

Il “segreto” è tanto banale quanto efficace e sfrutta la forza più incredibile dell’essere umano: l’inerzia.

L’inerzia è infatti la forza che spinge l’essere umano a non aggiornarsi, a non studiare e a lasciare le cose nel loro status quo.

Questa forza pregiudica spesso la maggior parte delle iniziative, degli sforzi e anche delle startup –se vogliamo parlare del nostro mondo tech dando uno sguardo fuori dal mondo puramente di sviluppoed è la prima causa di fallimento dei progetti.

Al tempo stesso, l’inerzia e la complessità sono anche i motivi per i quali, se ti metti a studiare una piattaforma complessa come Magento, potrai accedere a clienti che:

🔹non desiderano usare WordPress perché –giusto o sbagliato che sia, non entro qui nel merito– lo considerano poco affidabile
🔹non desiderano usare Prestashop per motivi simili, anzi Prestashop unisce le caratteristiche peggiori di tutti i CMS, ovvero la scarsa modificabilità e gli scarsi editor tipici di Magento, all’inaffidabilità di WordPress
🔹hanno delle esigenze di personalizzazione grafica estrema, tali per cui un semplice builder visivo come Divi o Elementor non è sufficiente
🔹hanno budget importanti (soprattutto i brand)

Se ti trovi in questa fascia, sei messo molto bene e puoi guadagnare un bel gruzzoletto, palle a mollo alle Canarie.

4. ✅ Sull’ultimo gradino abbiamo piattaforme ancora più enterprise, che TEORICAMENTE, possono farti guadagnare di più.

DemandWare e SAP Hybris sono tra queste, ma devi sapere che c’è un grande punto interrogativo su queste piattaforme.

Sono piattaforme che utilizzano solo i grandissimi brand (di solito multi nazionali) che si affidano però solo ad agenzie molto grandi.

DemandWare in Italia vede solo un’agenzia ed è principalmente attiva all’estero e così anche SAP Hybris, solo agenzie immense, composte da team di centinaia di persone. Questi software vengono scelti dalle aziende quotate in borsa anche perché possiedono certificazioni per loro indispensabili.

Quindi se sei un freelance, in realtà queste piattaforme sono contro producenti se vuoi lavorare DIRETTAMENTE con i clienti, mentre invece potresti avere soddisfazione se lavori come terzista, ovvero il freelance al quale l’agenzia subappalta i lavori quando ha un carico di lavoro troppo elevato.

🔴 Menzione “speciale” per Prestashop: l’ho messo a metà tra WordPress e Magento, perché è più complesso e macchinoso di WordPress, ma non ha la fama e la notorietà di Magento.

Ha vissuto un periodo di notorietà l’anno scorso, nel quale c’è stato un vero e proprio boom, perché Magento 2 ha “cannato” completamente le prime release, che erano completamente instabili e buggate.

Adesso che M2 è tornato sufficientemente stabile per lavorarci in maniera dignitosa, assistiamo ad un calo di Pretashop sui clienti di alto livello, come è giusto che sia.