Ho provato Codeanywhere. Su consiglio di Cristiano (ti ringrazio perché sei fonte infinita di ispirazione per i miei articoli!).

Non ho provato proprio tutte le funzionalità, ma quelle che ho provato si sono rivelate estremamente ben fatte.

Ovviamente (ma che te lo dico a fà?) un editor in cloud che lavora con la connessione ad internet e l’interfaccia web non è veloce come un editor installato sul tuo bel computer, ma questo, anche se era giusto dirlo, è quasi scontato.

Codeanywhere, ma cosa è esattamente?

Un editor di codice, che permette di lavorare direttamente online con il tuo codice.

È la versione web e cloud del programma che stai usando, come ad esempio:

  • phpstorm
  • sublime text
  • atom
  • dreamweaver (ehm… ti prego, siamo seri!)
  • ecc..

Lavori connesso ad internet.

Personalmente, per testarlo, mi sono collegato direttamente con le mie credenziali SSH/FTP al server e ho fatto dei test, ma come si vede dal sito, esistono molte integrazioni che rendono il lavoro molto più pulito.

Come in che senso? Mi sembra di sentirti..

Nel senso che NON si lavora direttamente sui server in produzione o in staging.

Spendiamo due parole sul flusso corretto di lavoro

Mi scuserai per la piccola parentesi se sai già tutto, ma è opportuno parlarne visto che siamo entrati nell’argomento.

Il flusso minimo corretto per lavorare è il seguente e vale per ogni singola modifica che fai al codice.

  1. scrivi il tuo codice in locale e lo testi per vedere gli effetti prodotti (soprattutto se parliamo di frontend development)
  2. esegui le operazioni di commit e push con Git (che ti insegno nella guida qui sul blog, se non lo hai ancora fatto, scaricala subito, è gratis!)
  3. esegui l’operazione di pull (oppure avviene in automatico se hai configurato l’ambiente)
  4. guarda le modifiche in staging e poi in produzione

Questo flusso devi seguirlo rigorosamente per evitare di fare danni irreparabili al sito.

Si lo so che non ti è ancora successo, ma mai dire mai.

Cosa ho provato di Codeanywhere e come mi sono trovato

Ho provato la funzione di base di editing del codice live e mi sono trovato benissimo. Prima ho detto che non è veloce come un editor offline installato sul tuo computer, ma non pensare che il divario fosse particolarmente ampio, anzi.

Considerando che l’ho provato anche a casa mia, dove la connessione al momento è davvero ridicola l’IDE in cloud si comporta egregiamente e la velocità è soddisfacente.

Anche le funzionalità di shell, con connessione SSH per poter effettuare commit e push direttamente sul server sono state davvero integrate molto bene nell’IDE.

Esiste persino una funzionalità di ricerca che sfrutta i pattern e le ricerche avanzate degli editor installabili che funziona davvero molto bene (provate su server Linux, su Microsoft non ho avuto modo).

Cosa offre ancora il programma

Premetto che le altre funzionalità non le ho provate, ma promettono bene, sembra infatti che sia possibile collegarsi direttamente ad un repository come GitHub o Bitbucket  e che sia possibile fare live pair programming.

Devo dire che me lo immagino un po’ in stile fogli di Google, il che non sarebbe niente male ed è una funzionalità che di fatto è disponibile solo online in cloud.

Esiste inoltre un backup automatico del codice che viene messo a disposizione attraverso quella che loro chiamano “Time Machine”, rubando a piene mani dalla terminologia Apple, che permette anche di fare i diff tra le varie versioni dei file.

Conclusioni

Tutto sommato, considerando anche che la versione base è gratuita, è uno strumento che consiglio di provare, per fare coding ovunque e in qualsiasi situazione (internet permettendo).